S E R G I O . O L L I V I E R

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IN ESCURSIONE FRA I COLLI E LA STORIA DI SENOSECCHIA

La gita è stata proposta al  Cai Trenta Ottobre  e da  questo inserito nel calendario-gite dell'anno 2018
DOMENICA 7 OTTOBRE 2018
seconda gita: SENOSECCHIA E I PAESI E COLLI DEL SUO CIRCONDARIO               


Itinerario: Senožece-Senosecchia (560 m), Potoče (563 m), Dolenja vas-Villabassa (539 m), Laže (682 m), Senosecchia.


La mappa della zona


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Quinta tappa della TRAVERSATA DELLA VALLE DEL FIUME TIMAVO - da Vresmki Britof alle grotte di San Canziano

La gita è stata proposta al  Cai Trenta Ottobre  e da  questo inserito nel calendario-gite dell'anno 2018
quinta tappa: DOMENICA 18NOVEMBRE 2018
IL TIMAVO A SAN CANZIANO - Mattino: LA VALLE DEI MULINI – Pomeriggio: LA VISITA ALLE GROTTE oppure ITINERARIO DELLE GROTTE SLOVENE

Itinerario - mattino: Vremski Britof (402 m), Famlje (380 m), Skolj-castello Noviscoglio, Škocjan (424 m), Betanja (338 m), Matavun (395 m),
Pomeriggio: visita alle due grotte oppure Matavun (395 m), Divača (435 m), Abisso dei serpenti, Divaška Jama, Vilenica, Lokev (449 m).


LA DOCUMENTAZIONE VERRA' INSERITA IN PROSSIMITA' DELLA GITA



Mappa della gita

Quarta tappa della TRAVERSATA DELLA VALLE DEL FIUME TIMAVO - da Ribnica a Vremski Britof

La gita è stata proposta al  Cai Trenta Ottobre  e da  questo inserito nel calendario-gite dell'anno 2018
quarta tappa: DOMENICA 4 NOVEMBRE 2018
MEDIA VALLE DEL TIMAVO: VERSO LE GROTTE DI SAN CANZIANO

Itinerario: Ribnica-loc.Ambrožič (378 m) Suhorje (517 m), Buje (450 m), Gornje Vreme (370 m), Vremski Britof (402 m).


LA DOCUMENTAZIONE VERRA' INSERITA IN PROSSIMITA' DELLA GITA



Mappa della zona

Seconda tappa: VALLE DEL FIUME TIMAVO - TRAVERSATA IN CINQUE TAPPE DALLE SUE SORGENTI ALLE GROTTE DI SAN CANZIANO

La gita è stata proposta al  Cai Trenta Ottobre  e da  questo inserito nel calendario-gite dell'anno 2018
IN TRAVERSATA SUI COLLI SETTENTRIONALI DELL'ALTA VALLE DEL TIMAVO
da TRIPČANE a ILIRSKA BISTRICA
seconda tappa: DOMENICA 15 APRILE 2018

L'itinerario: Trpčane (425 m), rifugio e monte Kozlec (997 m), Ahac-colle Sant’Acazio (799 m), Črne Njie (685 m), sorgente del torrente Bistrica (476 m), Ilirska Bistrica-Villa del Nevoso (407 m).

SITI INTERESSANTI:    con Hribi net

SCHEDE:  monte e rifugio Kozlek

LA DOCUMENTAZIONE VERRA' INSERITA IN PROSSIMITA' DELLA GITA



Mappa della zona



Terza tappa della TRAVERSATA NELLA VALLE DEL TIMAVO - da ILIRSKA BISTRICA a RIBNICA

La gita è stata proposta al  Cai Trenta Ottobre  e da  questo inserito nel calendario-gite dell'anno 2018
Terza tappa:  DOMENICA 6 MAGGIO 2018
 SUI VERSANTI MERIDIONALI DELLA ALTA VALLE DEL TIMAVO
IN TRAVERSATA DA ILIRSKA BISTRICA A RIBNICA 

L'itinerario: Ilirska Bistrica-Villa del Nevoso (407 m), Zarečje  (436 m), mulino Novak (392 m), Prem-castello di Primano (486 m), Ribnica-loc.Ambrožič  (378 m).

LA DOCUMENTAZIONE VERRA' INSERITA IN PROSSIMITA' DELLA GITA

DUE MAPPE DELLA ZONA (ancora da elaborare il collage)




IN ESCURSIONE FRA I COLLI E LA STORIA DI SENOSECCHIA

La gita è stata proposta al  Cai Trenta Ottobre  e da  questo inserito nel calendario-gite dell'anno 2018
prima gita - domenica 8 aprile 2018
SENOSECCHIA E IL MONTE AUREMIANO

Itinerario:      Senožeče-Senosecchia (582 m), monte Slatna (914 m. facoltativo), rifugio dell'Auremiano (837 m), Vremščica-monte Auremiano (1027 m), Gabrče-Gaberce (578 m), Senosecchia. 
Capigita: Paolo Cuzzi e Roberto Vernavà 

SCHEDA:  Senožeče-Senosecchia


LA DOCUMENTAZIONE VERRA' INSERITA IN PROSSIMITA' DELLA GITA               



Mappa della zona

Prima tappa della TRAVERSATA IN 5 TAPPE DELLA VALLE DEL FIUME TIMAVO - DALLE SUE SORGENTI ALLE GROTTE DI SAN CANZIANO

La gita è stata proposta al  Cai Trenta Ottobre  e da  questo inserito nel calendario-gite dell'anno 2018
PRIMA TAPPA: DOMENICA 25 MARZO 2018
NELL’ALTA VALLE DEL TIMAVO, DOVE NASCE LA “GRANDE ACQUA”

Il programma prevede: 1) Breve visita a Ilirska Bistrica - 2) Escursione nel territorio intorno a Zabiče (442 m), seguendo gli iniziali affluenti che formano il Timavo - 3) Breve camminata (3 km.) fino a Janeževo Brdo, cenetta conviviale in agriturismo e ritorno a valle (2 km.).

 
I due capigita: 
Sergio Ollivier & Roberto Vernavà
SCHEDE:  Ilirska Bistrica-Villa del Nevoso
                      
Un articolo del giornale "Il Piccolo"


LA DOCUMENTAZIONE VERRA' INSERITA IN PROSSIMITA' DELLA GITA



Mappa della zona



ANNO ESCURSIONISTICO 2018 - GITA D'APERTURA DEL CAI XXX OTTOBRE

DOMENICA 21 GENNAIO 2018
RUSCELLI, TORRENTI E ZONE VERDI DEI RIONI PERIFERICI DI TRIESTE

Itinerario: Borgo San Sergio (45 m), rio Storto (142 m), torrente Zaule (80 m), rio Marcese (130 m), Altura (151 m), rio Spinoleto (138 m), Raute (181 m), Montebello (272 m), rio Corgnoleto (142 m), torrente Settefontane (104 m), Cattinara (249 m), Longera (230 m), torrente Farneto (130 m), Rotonda del Boschetto (41 m), sede Cai XXX Ottobre (10 m).

Premessa: è da qualche anno che viene organizzata la gita d’apertura facendo in modo che questa si concluda con un rinfresco nella sede sociale. E’ per noi tutti un momento propiziatorio per un buon anno escursionistico. Un problema è quello del trovare temi e itinerari interessanti e poco conosciuti del circondario di Trieste. Questa volta si è pensato di concentrare l’attenzione sui vari ruscelli (e torrenti) che solcano il nostro territorio. Per ragioni di tempo è stato scelto un percorso più diretto, anche perchè il greto di qualche rio, visto l’attuale abbandono, non è di facile percorribilità. Comunque sono segnate in mappa (..) anche le possibili alternative. Questo sarà l’itinerario che seguiremo:

IL PROGRAMMA DELLA GITA, indicazioni e orari:
Ore 7.20 Trieste, piazza Oberdan. Partenza con il bus n°20, con arrivo a Borgo San Sergio.
Ore 7.45 Borgo San Sergio (punto a). Al fianco della carrozzeria Apollo prende il via la nostra escursione a piedi. Iniziamo la gita percorrendo il solco fluviale dove scorre il torrente denominato Zaule, formato dall’unione dei due rami del rio Storto. Le due sorgenti si trovano in zona Cattinara, rispettivamente sotto lo svincolo autostradale (ramo est) e sotto l’ospedale (ovest). Giunto a Borgo San Sergio, il corso d’acqua è stato completamente intubato fino al suo sbocco a mare nel canale navigabile. Con un sentiero non segnalato guadagniamo il letto del torrente in un punto che è raggiungibile anche dalla strada locale che sale verso San Giuseppe. Poco più avanti si trova il luogo dove confluiscono i due iniziali ruscelli e formano il torrente Zaule (punto 1). Risalendo con un facile sentiero il rio Storto est e ammirata una bella cascata, continuiamo sul suo versante sinistro tenendoci sempre vicini al greto, fino a giungere sotto l’alto viadotto dell’autostrada. Purtroppo qui si notano parecchi rifiuti e perfino un’Ape abbandonata. Ignorando delle carrarecce che ci permetterebbero di salire ancora, noi invece ritorniamo di poco indietro e con una breve traversata ci portiamo ora sul ramo ovest del rio Storto. Seguiamo in discesa il rio Storto ovest che, specie se è in periodo di piena, forma delle belle “cascatelle”; il pendio mostra ancora i segni dei vecchi terrazzamenti. Tutta la piccola valle incisa da questo ruscello è percorribile senza troppi ostacoli, bisogna però cercare i passaggi migliori. Si ritorna così al punto di confluenza dei due rami. Per proseguire prendiamo, poco più avanti, un comodo collegamento con cui possiamo risalire, passando vicino a un pilone della dismessa teleferica dell’Italcementi, fino al colmo della dorsale, dove arriva anche una stradina, servente un paio di ville, che parte dalla via “Brigata Casale”. La risaliamo, anche senza obbligo di percorso perché questa bella area verde, che è collocata fra lo Zaule e il rio Marcese, è in gran parte prativa. Il paesaggio è sorprendentemente bucolico e talvolta si possono trovare perfino delle pecore al pascolo. Con una visione sempre più ravvicinata della struttura ospedaliera di Cattinara, sfociamo nella frequentata pista ciclabile ricavata dal tracciato dell’ex-ferrovia Campo Marzio-Kozina. Il panorama si è stupendamente aperto sul golfo di Muggia. Tralasciando la possibilità di salire direttamente a Cattinara oltrepassando il ponte sull’autostrada, andiamo invece a sinistra e giunti sotto i piloni della grande viabilità, possiamo notare l’inizio del rio Marcese, che noi non seguiremo perché il greto è molto trascurato. E’ però anche possibile, come interessante alternativa (..), attraversare il rio Marcese (punto 2) partendo da un recinto per animali per collegarsi, con un solo minimo saliscendi, al fatiscente casello dell’ex-ferrovia (..). Noi, passando accanto al detto casello, seguiamo ora la bella pista ciclabile e con essa attraversiamo lo spazio invasivamente occupato dalle tante costruzioni che compongono il rione di Altura (punto b-bus 37-48-ore 9.45); anche un altro percorso è stato segnato in mappa (..). La pista ci conduce sull’alto viadotto che scavalca il rio Spinoleto (punto 3). La splendida vista della valle, con gli altri ponti della viabilità, il verde del folto bosco e in fondo l’azzurro del mare di Trieste, conquista lo sguardo. Il rio Spinoleto inizia dall’altura di Montebello e sfocia nel canale navigabile. Per ragioni di tempo e un’effettiva difficoltà nel procedere lungo il suo greto, accontentiamoci dell’aperta vista dall’alto e oltrepassiamo così la profonda incisione del rio Spinoleto. Subito dopo un’indicazione ci suggerisce una breve salita gradinata che, tenendosi a fianco di un piccolo solco fluviale (il rio Risano), ci porta sull’omonima strada locale che traversa, servendo ville recenti, il versante e sfocia sull’erta “salita di Raute”. Il rione di Raute (punto c-bus 13-ore 10.15) si è molto sviluppato in tempi recenti fino a occupare buona parte del panoramico versante sud-est della collina di Montebello, la cui sommità sarà la nostra prossima meta. Sottopassata l’autostrada, prendiamo allora una buona carrareccia che sale tenendosi sempre vicina al bordo est del colle. La vista man mano si amplia verso oriente, con i baluardi della val Rosandra e di San Servolo a chiudere il nostro orizzonte. Giunti al culmine il panorama è diventato grandioso e abbraccia tutto il nostro golfo. La sommità del colle di Montebello (punto d-ore 11.45) è occupata da un serbatoio idrico e dalla sede di una società ciclistica, dove si farà la merenda al sacco. La vicina Cattinara e i suoi tanti autobus consentiranno ai gitanti di interrompere o iniziare qui la propria escursione. Per la discesa prendiamo una carrareccia che si tiene a fianco della recinzione dell’autostrada. Sottopassata questa, con un sentiero che scende tenendosi vicino al recinto dell’ex-polveriera, arriviamo così alla via “Brigata Casale”, che attraversiamo facendo attenzione, per accedere alla via rio Corgnoleto. Il rio Corgnoleto (punto 4) inizia dalle falde alte di Montebello ed è stato intubato poco prima del cimitero comunale. Per evitare l’asfalto, proseguiamo con un’avventurosa scorciatoia che ci porta alla strada di Fiume (punto e-bus 37-48-ore 12.30) e poi con una scalinata raggiungiamo la S.S.202 (via Carnaro). Oltrepassatala (attenzione), si scende con la ripida parte terminale della via Montebello fino a rintracciare una rustica scaletta con la quale raggiungiamo un ponticello sul torrente Settefontane. N.B. Seguendo a ritroso la via di Montebello si può raggiungere in breve la fine di via Cumano (bus 18). Il torrente è stato intubato poco a monte di questa. Inizio della risalita del torrente Settefontane (punto 5). Raggiunto un vicino edificio diroccato pertinente alla ferrovia Transalpina, percorriamo la sponda ovest del torrente fino a quando la ferrovia entra in galleria. Un sempre presente segnavia rosso ci rassicura sull’itinerario. Poco dopo si presenta il problema più importante: una privatizzazione ci impedisce il più logico percorso (..). Allora dobbiamo prendere un sentiero proprio da noi disboscato con cui possiamo risalire alla via Forlanini e, dopo un suo breve tratto, prendere una sua laterale, la via Parin. Una prima discesa (via Butti) ci collegherebbe con i detti vigneti privati (i cancelli sono semiaperti) e al torrente. Noi invece proseguiamo fino alla fine della strada, rintracciando il sentiero che ci permette di ritornare sulla sponda del torrente. Da qui si prosegue senza altri problemi, perché tenendosi sempre a sinistra del torrente, con una comoda carrareccia risaliamo il corso, tanto suggestivo quanto niente frequentato. L’ambiente è molto appartato e non sembra di essere a due passi dalla città. La nostra risalita termina a Cattinara (punto f), proprio all’altezza dell’antica trattoria Gelmo; numerosi sono i bus qui reperibili. Proseguendo, prendiamo il vecchio collegamento pedonale con il sottostante paese di Longera. Qui giunti si farà una sosta per un momento di ristoro presso l’ospitale osmizza di Fabio Ruzzier. Partenza da Longera (punto g-bus 35-ore 15); a fine paese prendiamo la strada che porta verso Melara e superato il torrente Farneto (chiamato anche Starebrech), qui nel suo tratto iniziale, presto prendiamo un sentiero, inizialmente cosparso da rifiuti, che solitamente si usa per collegarsi con la zona della Villa Revoltella. Questa volta però, pervenuti all’unico bivio esistente, deviamo a destra, tranquillizzati da un utile segnavia bianco, su un’evidente traccia che discende nel bosco, tenendosi sempre abbastanza vicina al torrente. Raccomandata una visione più ravvicinata di un caseggiato in completa rovina che era al servizio della linea ferroviaria della Transalpina, che si può anche raggiungere proprio in corrispondenza dell’uscita della galleria con la quale questa sottopassa il colle di San Luigi. Continuando, in breve raggiungiamo un ponticello che scavalca il torrente Farneto (punto 6). Seguiamo a lungo la comoda passeggiata che affianca il greto, che si svolge in un ambiente vario molto rasserenante (a sinistra il bosco, a destra orti poco coltivati); da ammirare il gioco dalle acque del torrente, specie quando è in piena. Giunti alla fine della passeggiata (un ponte) solitamente si sale per raccordarsi con un sentiero segnalato che sfocia sulla strada del Cacciatore (..). Noi invece continuiamo lungo il fondovalle (il torrente è ora intubato) e attraversando il posteggio di un gruppo di case popolari e un complesso sportivo in parte abbandonato, accediamo alla strada per Longera e subito dopo allo slargo della “Rotonda del Boschetto(punto h-bus 6- 9-ore 16.00). Per restare nel tema della gita percorriamo tutta la via Giulia (il torrente Farneto scorre su un letto sotterraneo fino a congiungersi con il Settefontane e poi con esso va a sfociare nel Porto vecchio). Superato il Giardino Pubblico, arriviamo proprio allo stabile di via Battisti 22 nel quale c’è la sede del Cai XXX Ottobre. Fine dell’escursione.
Ore 16.30 Sede del Cai XXX Ottobre (punto i). Partecipazione a un rinfresco conviviale (salumi, dolci e bibite) preparato a cura dell’Organizzazione per festeggiare la conclusione della gita d’apertura dell’anno sociale escursionismo 2018.

Il programma della gita sarà strettamente osservato, salvo casi di forza maggiore.
I capogita: Sergio Ollivier (cell.3493413641) e Roberto Vernavà (cell.3382598652).
La mappa, che è tratta dalla carta Tabacco n° 47, è in scala adattata 1:20.000.

Caratteristiche dell’itinerario: si svolge su percorso misto non difficile, con tratti di sentiero (nei pressi dei corsi d’acqua), carrarecce (nelle zone verdi) e brevi raccordi su strade asfaltate. Molto opportuni i bastoncini, in particolare nel caso di terreno bagnato.
Percorso completo: ore 7 ½ di cammino, km. 14 circa. Dislivello 430 m. in salita, 470 m. in discesa. Possibilità di accorciare la propria gita seguendo le indicazioni del programma.
Mezzi di trasporto: i gitanti useranno in modo autonomo gli autobus urbani.

Iscrizioni: le iscrizioni alla gita si fanno presso la segreteria della sede del Cai XXX Ottobre di via Battisti 22 (tel.040635500), aperta dal lunedì al venerdì dalle ore 17.30 alle ore 19.30. La quota d’iscrizione richiesta (comprensiva del rinfresco) è  pari a € 8, a copertura delle spese organizzative. I non soci Cai dovranno versare un supplemento di € 8 per l’assicurazione soccorso alpino.


La mappa è tratta dalla carta Tabacco   47  in scala 1:25000













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GITA D'APERTURA ANNO 2018 DEL CAI XXX OTTOBRE

La gita è stata proposta al  Cai Trenta Ottobre  e da  questo inserito nel calendario-gite dell'anno 2018
DOMENICA 21 GENNAIO 2018
RUSCELLI, TORRENTI E ZONE VERDI DEI RIONI PERIFERICI DI TRIESTE

Itinerario: Borgo San Sergio (45 m), rio Storto (142 m), torrente  Zaule (80 m), rio Marcese (130 m), Altura (130 m), rio Spinoleto (138 m), Raute (181 m), rio Corgnoleto (142 m), Montebello (272 m), torrente Settefontane (104 m), Cattinara (249 m), Longera (230 m), torrente Farneto  (130 m), Rotonda Boschetto (41 m), sede Cai XXX Ottobre (10 m).


I due capogita: 
Roberto Vernavà  e Sergio Ollivier
IL PROGRAMMA DELLA GITA  pubblicato dal Cai XXX Ottobre
Idem con le foto

IL PROGRAMMA DELLA GITA nella versione redatta da Sergio Ollivier

Documentazione sul tema:  
Dai siti internet:   con Wikipedia            con a Trieste          con Altevista           con My Trieste
Schede:   Cattinara       Longera                           Video              Album di foto con facebook
Dai giornali:        da Il Piccolo 1 - 2  - 3        dal Gazzettino Giuliano         L'articolo del giornale "Il Piccolo"
Un gruppo facebook         la pista ciclabile Campo Marzio-Kozina 
            360 mtb        orari Trieste Trasporti
Mappa con il percorso con Google Maps   
Carta regionale 1:5000  Trieste sud-est  e   Aquilinia


La mappa è tratta dalla carta Tabacco   47  in scala 1:25000














Ultima gita sulla Parenzana - IL PROGRAMMA DELLA GITA NELLA VERSIONE SERGIO OLLIVIER

DOMENICA 26 NOVEMBRE 2017
TRAVERSATA DELL’ISTRIA SEGUENDO LA PARENZANA

LA PREMESSA: dopo ben cinque gite fatte in precedenza, che avevano tutte lo scopo di conoscere al meglio il percorso dell’ex-ferrovia Trieste-Buie-Parenzo, questa può considerarsi l’ultima. Con essa ci si propone di toccare alcuni tratti importanti del tracciato, quelli che finora non avevamo ancora visitato.
I temi e gli itinerari: Al mattino - L’Istria marittima:     Lucija-Santa Lucia (4 m), Seča-San Bortolo (25 m), Sečovlje-Sicciole (7 m), bivio Canegra-Salvore (101 m).
Al pomeriggio - L’Istria centrale:      Buje-Buie (174 m), Triban-Tribano (253 m),  Grožnjan-Grisignana (275 m).
                                                      
IL PROGRAMMA DELLA GITA, indicazioni e orari:                                       cliccando sul link evidenziato in rosso si apre il sito corrispondente
Ritrovo dei partecipanti alla gita in piazza Oberdan.
Ore 6.30 Trieste. Partenza con la corriera. Passando per l’ex-valico di Rabuiese-Škofije, si prende la strada litoranea slovena, intersecando spesso i luoghi dove passava la Parenzana. Si arriva infine a Lucija-Santa Lucia (km.36 da Trieste); sosta per il caffè in un bar posto di fronte alla smantellata stazione della Parenzana, della quale non resta più traccia. Il tratto dell’ex-ferrovia, che correva a fianco della strada, non è più rintracciabile fino all’ingresso del museo delle saline di Sicciole. Per conoscenza: la nuova pista ciclabile che è proposta come alternativa segue, passando per il sempre aperto campeggio Lucija, la linea della costa, godendo di una vista molto bella sul golfo di Portorose.
Ore 7.45 Lucija-Santa Lucia (punto 22-al km.38 da Campo Marzio). Si riprende la corriera per portarsi nella vicina località di San Bortolo. A fianco di un ristorante ora chiuso c’è il casello della fermata di San Bortolo, che è stato trasformato in abitazione.
Ore 8.00 San Bortolo-casello (punto 21- al km.39,5). Inizio dell’escursione a piedi. Si scende con una strada secondaria che porta in riva al mare, proprio dove si trova la ricezione del museo delle saline (a), meritevole da visitare in qualche altra occasione di gita. Qui s’incontra il tracciato dell’ex ferrovia Parenzana, ora molto ben ripristinato come pista ciclabile (utile la presenza dei tabelloni informativi). Siamo nella baia di Sicciole, tutta occupata dalle antiche saline, che erano molto importanti nel passato ma che ora sono in effettivo disuso. La pista ciclopedonale sfocia proprio nel piazzale dove si trova il fabbricato dell’ex-stazione della Parenzana di Sicciole (punto 20-al km 42) e le abbandonate strutture esterne della miniera di carbone. Due bassi sottopassi e un ponte (indicazioni) consentono di andare oltre al fiume Dragogna e pervenire al fabbricato di servizio dell’aeroporto di Portorose. Sosta presso l’annesso bar-ristorante. Qui sarà presente la corriera.
Ore 9.30 Sečovlje-Sicciole, aeroporto (punto b). Si riparte; bisogna raggiungere il non lontano valico di confine sloveno-croato. Per evitare il pericolo della trafficata strada, si prende invece una stradina che percorre l’altra sponda di un largo canale irriguo, (quasi un fiume) del delta del Dragogna. Bello è il panorama che spazia sull’aperta valle del fiume, con i colli istriani, dove sono situate Corte e Padena, a chiudere il paesaggio. Un ponte ci riporta sulla strada principale proprio in corrispondenza del valico di confine (c). Fatti i dovuti controlli (attenzione alla regolarità del documento d’identità) si entra a piedi in Croazia. Subito oltre il confine parte uno sterrato che, dopo un tratto in piano si raccorda (tabelle illustrative), con l’effettivo tracciato della Parenzana. La pista, parecchio frequentata dagli amatori delle due ruote, sale a mezzacosta della collina con la minima pendenza che era richiesta dalle ferrovie, offrendo un gratificante panorama che man mano si amplia sulla grande distesa delle saline di Sicciole. Infine, si va a intersecare la strada che porta verso la località balneare rappresentata dal campeggio di Canegra. La nostra corriera aspetterà al vicino bivio con le strade che portano verso Salvore o Umago. Sarà facoltativo fare un ulteriore, breve percorso a piedi (15 minuti in più) seguendo il vecchio tracciato che qui, completata la risalita, compie un ampio tornante. Al suddetto bivio si trova il casello della fermata di Salvore della Parenzana (punto 19-al km.48).
Nota bene: il tragitto dal casello di Salvore fino a Buie, comunque interessante, sarà fatto con la corriera, perché comporterebbe un supplemento di 10 km., che avrebbe reso l’escursione troppo lunga. Fine della prima parte della gita.
Ore 12.00 Bivio Canegra-Salvore. Partenza con la corriera; si raggiunge lo slargo ai piedi della collina su cui sorge la bella Buie. Giro in visita, accompagnati da un esponente della Comunità degli Italiani, alla parte antica, visionando i punti storici più interessanti (chiesa di Santa Maria della Misericordia, di San Martino e la sua torre, ecc), fino ad arrivare alla piazza principale della chiesa di San Servolo, che in essa racchiude tutta la bi-millenaria storia della cittadina. Sosta per il pranzo al sacco nell’area del belvedere, di fronte a una pizzeria. Splendida è la vista, che spazia fino al mare.
Ore 13.30 Buje-Buie (punto d). Ripartenza dell’escursione a piedi. Si scende seguendo la strada asfaltata che ricalca la romana via Flavia e si arriva all’ancora esistente, sia pur circondata da una fabbrica, ex-stazione della Parenzana (punto 16-al km.58,7), che era un punto fondamentale della linea Trieste-Parenzo. Purtroppo intorno alla zona di Buie il tracciato ferroviario è stato cancellato dalla più recente viabilità. Si percorre allora un breve tratto della strada che porta verso Grisignana e dopo aver visionato degli esaurienti tabelloni informativi, un minimo raccordo ci riconduce sull’originale tracciato, che fino alla stazione di Grisignana è totalmente intatto. Si transita in mezzo alla bella campagna che è propria delle zone interne dell’Istria, immersi in una natura caratterizzata da colli, uliveti e vigneti. Solo se ci sarà tempo, si potrà fare una breve deviazione che conduce al paese di Tribano. Da vedere la chiesa di San Giorgio (1772), il lavatoio-abbeveratoio e la piccola ma accogliente konoba Triban. Comunque raggiunto il luogo dove c’era la fermata di Triban-Tribano (punto 15-al km.62), si continua con la pista ciclopedonale (anche questo tratto è piuttosto frequentato e apprezzato dagli appassionati) fino ad arrivare a una breve galleria che in passato era stata adibita a coltivazione dei funghi. Subito  dopo si perviene all’ex-stazione di Grisignana (punto14-al km.65), che è parzialmente abitata e rispecchia totalmente l’aspetto originario, che è di puro stampo austriaco. Dal piazzale si apre un magnifico scorcio visivo sulla valle del fiume Quieto-Mirna e sulla storica cittadina, tutta arroccata sul suo splendido promontorio. Non si percorre la stretta strada d’accesso, ma invece quella che, partendo a fianco di una seconda galleria della Parenzana, conduce sulla dorsale sovrastante, dove c’è un ampio posteggio e dove aspetterà la nostra corriera. Per concludere il programma della gita non resta che scendere (già si notano le prime storicità lungo il breve percorso) entrando nell'interno di Grisignana attraverso la porta Maggiore, superstite dell’antica cerchia murata. Ci accoglie la piazzetta dove si trova loggia veneta, antico luogo di adunanze; oggi invece sarà per noi il posto dove allestiremo il tradizionale rinfresco finale. Prima però si compierà un doveroso giro in visita alla bellissima cittadina. Anch’essa, come in tanti altri paesi dell’Istria, era stata quasi abbandonata a causa dell’esodo, ma da tempo è stata perfettamente restaurata, in quanto eletta da pittori e musicanti come luogo-simbolo per le loro riunioni collettive. Si passa dalla piazza dei Musicanti e superato l’unico punto di ritrovo del paese, che è posto al pianterreno della casa della Comunità degli Italiani. Si percorre il tortuoso intrico delle vie del borgo medioevale, dove si aprono numerose gallerie artistiche. Si sfocia infine nella piazza belvedere, dove si erge il palazzo del podestà (ora sede del comune) e il duomo dedicato ai Santi Vito e Modesto, dalla facciata barocca e l’alto campanile. Seguendo la via principale si ritorna alla loggia. Qui, con un rinfresco preparato a cura del Cai Trenta Ottobre, si concluderà questa gita,
Ore 17.30 Grožnjan – Grisignana (punto 6). Partenza con la corriera. Seguendo la strada più diretta, che passa sotto Buie e oltre il valico di confine di Castelvenere-Kaštel, si rientra a Trieste.
Ore 19.00 Trieste. Arrivo in piazza Oberdan (km.49 da Grisignana). Fine della gita.

Il programma sarà strettamente osservato salvo cause di forza maggiore. Gli orari s’intendono partenza da…
I capigita: Sergio Ollivier tel.3493413641 e Roberto Vernavà tel.3382598652
La mappa, di scala originale 1:50000, è tratta da una vecchia carta croata, già usata nelle precedenti gite, nella quale è stato ricostruito il tracciato dell’ex-ferrovia. Il percorso di questa gita viene evidenziato nelle mappe dalla linea punteggiata.

Caratteristiche del percorso: si svolge, ove possibile, sul percorso accuratamente sistemato della pista ciclabile della Parenzana. Ore 6,5 circa di cammino, km totali 18, riducibili a propria discrezione, essendo sempre a nostra disposizione la corriera. Dislivello totale in salita, 295 metri, in discesa 20 metri.

ISCRIZIONI E PRENOTAZIONI: si accettano presso la segreteria del Cai XXX Ottobre di via Battisti 22 (tel.040 635500), aperta da lunedì a venerdì dalle ore 17.30 alle ore 19.30. La quota di partecipazione alla gita è pari a € 17. Per i non soci Cai supplemento di € 8 per l'assicurazione soccorso alpino.



Le tre mappe con il tracciato della Parenzana. Il percorso della gita è quello tratteggiato evidenziato in rosso







Tratta da un opuscolo turistico